Forte Monteratti

    Forte Monteratti o Forte Ratti è uno dei forti più grandi e meglio conservati della Provincia di Genova. Situato alle spalle dei quartieri genovesi di Marassi e Bavari, si trovava in una posizione strategica di difesa della città da possibili incursioni provenienti da Nord.

    Ad un altezza di 560 s.l.m. fu edificato tra il 1831 e il 1842 dal Governo Sabaudo per difendere appunto il “Monte Ratti” ed oggi è uno dei pochi forti cittadini ancora visitabile dall’interno nonostante il suo stato di abbandono non lo renda proprio sicuro e stabile, quindi prestate molta attenzione!

    Il percorso per raggiungere il forte è piacevole e abbastanza pianeggiante nonostante si trovi sulla cima del monte e questo lo rende una meta perfetta per una passeggiata anche con bambini.

    Come Arrivare

    Si può lasciare la macchina dal capolinea del bus che da Piazza Martinez porta a Camaldoli.
    Nella piazzetta in cima a Via Berghini, dove si trova il Piccolo Cottolengo di Don Orione, parte una strada privata chiusa da una sbarra e dopo poco inizia il percorso con una leggera salita. Sulla destra si può fare una deviazione per visitare il Forte Richelieu, oppure proseguire verso la Cava abbandonata di Camaldoli, tappa obbligata prima di arrivare al nostro forte.

    La Cava si presenta come un paesaggio lunare di pietre e ghiaia ed è possibile gironzolare all’interno tra i ruderi degli edifici rimasti, ormai tele per i writers.

    Continuiamo il cammino sulla sinistra della Cava e il sentiero diventa più boscoso e panoramico sulla vallata circostante. Si comincia ad intravedere la facciata del Forte a Nord e in breve tempo arriviamo su un piccolo crocevia dove si snodano più sentieri.

    A questo punto possiamo scegliere di continuare dritti per il sentiero più in pianura e arrivare al forte attraverso il bosco, oppure tagliare a destra sul monte in salita per raggiungere la meta in tempi più brevi.

    Il Forte

    Giunti sulla cima del monte ci troviamo davanti all’enorme facciata del Forte. Il bastione centrale a pianta rettangolare, dove è presente l’ingresso principale, ospitava le cucine, la lavanderia e le latrine, l’ala di Ponente ospitava le prigioni, mentre quella di levante i magazzini destinati all’approvvigionamento di proiettili e d’artiglieria. Ai piani superiori infine si trovavano gli alloggi per le truppe.

    È possibile addentrarsi e percorrere le varie stanze del forte  facendo molta attenzione visto lo stato di degrado e instabilità dell’edificio.

    Da qui la vista spazia da Punta Chiappa fino al litorale di Ponente e nelle giornate di sole è possibile coricarsi sui prati circostanti il forte (o sulle sue mura) e godersi il sole.

     

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