San Martino di Liciorno e il volto megalitico

    Eretta dai monaci Benedettini dell’Abbazia di Borzone durante l’anno 1000,  i ruderi della chiesa di San Martino di Liciorno sono un luogo unico e ricco di fascino nell’entroterra ligure.

    Oggi vi portiamo in Val Penna, all’interno del Parco dell’Aveto a pochi chilometri da Lavagna.

    Si parte dal paesino di Sopralacroce, dove lungo la provinciale n°49 in direzione Vallepiana, ha inizio un breve sentiero che si immerge nel bosco e ci porta in un luogo da favola avvolto nel mistero.

    Sentiero San Martino di Liciorno

    Dopo circa 30 minuti di cammino lungo il sentiero segnato da due barre rosse, ecco che appare il campanile avvolto dalla vegetazione come un fantasma del passato, immobile e silenzioso. Una chiesa medievale in mezzo al bosco!

    Qui passava la via del sale e la chiesa di San Martino di Liciorno probabilmente fu costruita per offrire ospitalità a viandanti e pellegrini.

    Lasciatevi meravigliare dall’atmosfera del luogo e godetevi una passeggiata tranquilla tra castagni e faggi. Il sentiero volendo continua in direzione Zolezzi, dove è possibile ammirare un’altra meraviglia del luogo.

    Il Volto megalitico di Borzone

    Presso il borgo di Zolezzi, in località Rocche di Borzone, si trova il famoso Volto rupestre di Gesù Cristo, una delle sculture megalitiche più grandi d’Europa.

    Volto megalitico Borzone

    Con i suoi 7 metri di altezza, venne scoperta nel 1965 da Armando Giuliani, assessore del Comune di Borzonasca e da allora ha continuato a suscitare interesse nel mondo scientifico per quanto riguarda la sua origine.

    La leggenda vuole che siano stati i Monaci Benedettini del monastero di Sant’Andrea di Borzone, edificio che divenne Abbazia nel 1184, a scolpire il volto di Cristo nella roccia.

    Altre teorie invece sostengono che l’opera possa avere origini molto più antiche, risalenti addirittura al Paleolitico Superiore.

    Certo è che quel volto enigmatico che ci guarda immerso nella vegetazione, racchiude in se fascino e mistero di un tempo lontano e questo resta il motivo principale che spinge molte persone a salire quassù per ammirarlo.

    Come arrivare

    Uscire al casello di Lavagna dell’autostrada A12 (Genova –Livorno). Proseguire in direzione Carasco e prendere la provinciale che porta in direzione di Borzonasca. Dopo circa 10 km, appena entrati nel paese di Borzonasca, prendere l’incrocio sulla destra per Sopralacroce (provinciale n°49) e proseguire per altri 9 km.

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